Invito del Circolo lettori di Verona

“E’ tempo di armare le parole, armatele e lanciatele contro i  muri, 
riusciranno a passare dall’altra parte” (Jean-Maria Clèzio)
                        

 

 

IL CIRCOLO DEI LETTORI

DI VERONA

 

 

  SocietàLetteraria

  di Verona

 

 

Martedì 25 marzo, ore 18.00
(
Sala Montanari)

 

 

Presentazione del libro

 

Muri, lacrime e za’tar

Storie di vita e voci dalla Palestina

Nuovadimensione, 2007

 

di Gianluca Solera

Interviene

L’Autore

 

Presenta

Elisabetta Bartuli

 

A cura di

Valeria Lo Forte

La Sua presenza sarà particolarmente gradita

 

Comunicato stampa

Muri, lacrime e za’tar

Storie di vita e voci dalla Palestina

di Gianluca Solera

martedì 25 marzo,
ore 18.00, Società Letteraria

P.tta Scalette Rubiani 1, Verona

 

Quanti sanno che la Terra Santa non è un museo di reliquie religiose, bensì una comunità umana che lotta, spesso in silenzio, per la giustizia e la pace?

Un libro-testimonianza che racconta una terra sofferente e divisa. Prefazione del patriarca latino di Gerusalemme Michel Sabbah. Postfazione di Luisa Morgantini, presidentessa della Commissione Sviluppo del Parlamento Europeo.


Gianluca Solera è nato sul lago di Garda nel 1966. Dopo molti anni a Bruxelles come consigliere politico del Parlamento europeo, è partito per la Palestina nell’estate del 2004, dove ha vissuto fino alla primavera del 2005. Attualmente è direttore di programma della neonata Fondazione Euro-Mediterranea Anna Lindh per il Dialogo tra le Culture, che ha sede ad Alessandria d’Egitto. Tra le altre cose, ha pubblicato Di città in città.


Muri, lacrime e za’tar è il viaggio di un pellegrino che ha evitato i tour organizzati per scoprire luoghi e persone della Terra Santa. Riunisce in sé l’anima politica e quella spirituale di un’indagine sulla gente che, trovatasi prigioniera dell’ultima ideologia etno-coloniale, resiste affidandosi alla forza travolgente della vita e a certe piccole cose, come lo za’tar (il timo) nell’olio d’oliva, in cui si intinge il pane casereccio. In tempi nei quali si sta cercando di cancellare l’identità della Palestina dalle cartografie, l’autore registra segni e parole, e documenta sia la sofferenza palestinese che le conseguenze sociali e umane dell’occupazione sugli israeliani. Attraverso associazioni della vivace società civile, incontrando politici, rifugiati e professori, vescovi e patriarchi, resistenti e gente comune, si ricostruisce tassello dopo l’altro il quadro di una terra confusa e spaccata. Nel libro possiamo ascoltare la testimonianza di un intransigente colono di Qiryat Arba che descrive Hebron da entrambi i lati; o farci condurre per mano da un rabbino tra i beduini che vivono nelle baracche alla periferia degli eleganti insediamenti israeliani a Est di Gerusalemme. Tra i Muri ci sono sempre delle fessure, e le persone di buona volontà o quelli che disperatamente cercano di vivere con dignità sanno incontrarle. E passarci attraverso.

Elisabetta Bartuli Elisabetta Bartuli è nata al Cairo e vive a Vicenza. Arabista, si occupa di letteratura araba contemporanea, traduzione letteraria dall’arabo all’italiano e dialogo transculturale, materie che insegna presso il Master Universitario Europeo “Mediazione intermediterranea: investimenti e integrazione (M.I.M.)”, coordinato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia (www.unive.it/migrante). Insegna traduzione letteraria arabo-italiano alla Scuola Superiore Mediatori linguistici di Vicenza (www.scuolainterpreti.vi.it) ed è membro del comitato di redazione della rivista L’Indice dei libri del mese, in qualità di responsabile per il settore di cultura araba e mediorientale.

Invito del Circolo lettori di Veronaultima modifica: 2008-03-25T10:10:00+01:00da g.eufrasia
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